{"id":150,"date":"2006-09-04T00:00:01","date_gmt":"2006-09-03T22:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/sicilia.agesci.it\/2006\/09\/04\/lallenamento-della-volonta\/"},"modified":"2006-09-04T00:00:01","modified_gmt":"2006-09-03T22:00:01","slug":"lallenamento-della-volonta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/lallenamento-della-volonta\/","title":{"rendered":"L\u2019allenamento della volont\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La forza di volont&agrave;, l&rsquo;autocontrollo, &egrave; lo sforzo di cambiare il proprio comportamento controllando gli impulsi e resistendo alle tentazioni. Se ben allenata consente di superare i propri limiti. <\/p>\n<p>La mancanza di autocontrollo causa i maggiori problemi sociali e personali. <\/p>\n<p>Una ricerca ha dimostrato che chi ha maggiore autocontrollo ha pi&ugrave; successo in tutti i campi, meno disturbi, migliori relazioni interpersonali. Esso arreca benefici a chi ne ha e a chi gli sta intorno, meno problemi emotivi e in adolescenza rapporti migliori con famiglia e giustizia. In ultima analisi alla societ&agrave;. E, contrariamente a quanto sostiene qualcuno, non &egrave; l&rsquo;espressione di personalit&agrave; ossessive. <\/p>\n<p>Tutti hanno un processo di &ldquo;supervisione&rdquo; interna che verifica la compatibilit&agrave; delle situazioni con i propri scopi e le proprie aspettative. Quando il &ldquo;s&eacute;&rdquo; scende sotto questi standard scatta la forza di volont&agrave; per riportarlo in linea con quanto si era prefissato. Funziona come una forza muscolare; cos&igrave; l&rsquo;autocontrollo si riduce con il durare del tempo e con il ripetersi dello sforzo, proprio come i muscoli. <\/p>\n<p>Tutte le forme di autocontrollo su pensieri, emozioni, azioni o impulsi (persino la forza di volont&agrave; richiesta per decidere cosa comprare al supermercato) consumano energie. E lo sforzo si ripercuote su tutti gli atti di scelta successivi lasciando poche energie per autocontrollarsi in altri campi. Quindi conviene scegliere le priorit&agrave; su cosa impegnare il proprio autocontrollo non sprecandolo su troppi fronti. Allo stesso modo degli atleti, che quando sanno di dover fare uno sforzo successivo non si impegnano al massimo nel primo, &egrave; meglio non esaurire completamente l&rsquo;autocontrollo in previsione che possa essere necessario in seguito. La quantit&agrave; di risorse dipende anche dall&rsquo;importanza della posta in gioco: si evita di impegnarsi per compiti relativamente poco importanti conservando le riserve di energie per compiti pi&ugrave; importanti. <\/p>\n<p>La ricerca ha dimostrato che la forza di volont&agrave; si pu&ograve; sviluppare come i muscoli, allenandola con esercizi e si pu&ograve; ricaricare sia riposando sia con le emozioni positive (il buon umore). Infatti avviene la sera, con la stanchezza, che si &ldquo;perdono colpi&rdquo;. Le emozioni positive consentono di consumare meno energia nel primo atto di controllo. Anche il trarre gratificazione dal successo del primo impegno alimenta l&rsquo;energia per i successivi. Il premio per questi ripetuti atti di forza di volont&agrave; &egrave; l&rsquo;abitudine, che rende libera l&rsquo;energia impegnata in precedenza. Serve volont&agrave; per alzarsi ogni mattina alle 6&hellip; poi diventa naturale e si pu&ograve; incanalare l&rsquo;energia su altri atti di volont&agrave;. L&rsquo;autocontrollo &egrave; forse pi&ugrave; utile dell&rsquo;autostima. <\/p>\n<p><em>(tratto da Focus n. 167 &#8211; settembre 2006)<\/em> <\/p>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La forza di volont&agrave;, l&rsquo;autocontrollo, &egrave; lo sforzo di cambiare il proprio comportamento controllando gli impulsi e resistendo alle tentazioni. 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