{"id":3114,"date":"2023-05-02T16:01:12","date_gmt":"2023-05-02T14:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/?p=3114"},"modified":"2024-01-27T22:52:59","modified_gmt":"2024-01-27T21:52:59","slug":"albori-del-guidismo-cattolico-in-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/albori-del-guidismo-cattolico-in-sicilia\/","title":{"rendered":"Albori del guidismo cattolico in Sicilia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Lina Papa, Incaricata regionale Sicilia AGI (1960-1964) <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Nerina Pappalardo, Capo Cerchio, Agi Giarre 1 (1958-1964)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella primavera 1956, presso l\u2019Istituto Magistrale \u201cdon Bosco\u201d di Giarre (dove la Papa insegnava insieme al fratello che dirigeva l\u2019istituto) si tenne una lezione di pedagogia durante la quale si parl\u00f2 dello scautismo. In seguito, durante l&#8217;intervallo una delle ragazze raccont\u00f2 alle amiche dell\u2019ultima escursione fatta da suo fratello con gli scout, delle loro avventure, del loro divertimento, del prossimo campo estivo&#8230; Si entusiasmarono ma nessuna aveva mai sentito parlare di scautismo femminile cos\u00ec nel 1957 questo gruppo di studentesse diede vita all\u2019Associazione Scoutistica Studentesse Italiane (Assi) che non fu mai formalizzata e si basava su un accordo verbale e volontario tra le socie. Le ragazze provenivano oltre che da Giarre anche da Riposto e da Acireale. L\u2019uniforme dell\u2019ASSI era composta da: gonna blu e camicetta azzurra. Il fazzolettone era triangolare, di colore azzurro (per richiamare la Madonna). La sede era nella stessa scuola. Cos\u00ec finalmente, iniziarono le escursioni nei paesi vicini, mentre lo sguardo perplesso dei curiosi seguiva il loro passaggio.<\/p>\n<p>Tra le prime attivit\u00e0 dell\u2019ASSI si ricorda una visita al Santuario di Valverde. L\u00ec incontrarono delle ragazze, guide dell\u2019AGI che erano in uscita; queste, viste le loro camicette azzurre, chiesero se fossero delle coccinelle (anche se un po\u2019 grandi!) o delle guide. Risposero che non erano guide (credendo si riferissero alle guide turistiche!) Loro non conoscevamo l\u2019esistenza dello scautismo femminile ma solo lo scautismo dell\u2019ASCI (a Riposto c\u2019era un Gruppo, cos\u00ec come ad Acireale). In quella circostanza conobbero l\u2019AGI per la prima volta e da quel momento presero contatti epistolari con Roma.<\/p>\n<p>Cos\u00ec nel 1958 il gruppo entr\u00f2 a far parte dell\u2019Agi e le tre pi\u00f9 grandi tra loro, Lina Papa, Tina Sofia e Nerina Pappalardo, ebbero la possibilit\u00e0 di partecipare a un campo nazionale di Formazione Capi. Lina era venticinquenne, le altre due diciottenni. Nerina e Tina erano gi\u00e0 diplomate. Per le loro Promesse venne a Giarre Giuliana Patti della provincia di Palermo, in sostituzione di Stefania Soli (Commissaria nazionale alla Branca Guide) che non riusc\u00ec a presenziare per un altro impegno in Sicilia pur essendo venuta per l\u2019occasione.<\/p>\n<p>Il Campo scuola nazionale AGI si tenne a La Verna, nell\u2019estate del 1958 (8-19 agosto), con Hilde Cereti come capo campo (di Branca Guide); le tre partecipanti siciliane furono inserite in tre squadriglie diverse. Il campo era di tipo \u201cinterbranca\u201d con parti in comune e parti differenziate. Hilde era la figlia del Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Genova che il fratello di Lina conosceva.&nbsp; Per loro tre era la prima volta che facevano un viaggio da sole. A Firenze in occasione del campo scuola videro le altre ragazze partecipanti con i propri zaini, loro invece avevano portato borse e valigie (Lina sorrideva di questo nel raccontarlo). Nella lettera di convocazione del campo fu richiesto, con loro stupore, di portare un \u201cmaterasso vuoto\u201d; una volta arrivate fu indicato loro un covone da dove prendere la paglia per riempirlo su cui dormire! Si sorpresero che tra l\u2019attrezzatura di cucina fu consegnata una bacinella da utilizzare per trasportare o lavorare gli alimenti. Anche la veglia, di notte nella faggeta, fu un&#8217;esperienza nuova [&#8230;] Lina davanti a tutte le novit\u00e0 e difficolt\u00e0 incontrate e sensazioni nuove, doveva fare la sicura nei confronti delle altre due pi\u00f9 giovani, senza farsi vedere in difficolt\u00e0. Cos\u00ec come, quando cadde mentre era andata a raccogliere legna. Ricorda il canto dei cappuccini nel silenzio della notte di Ferragosto per la Messa di mezzanotte. All\u2019interno del campo fecero separatamente un\u2019uscita (i genitori erano stati preventivamente portati a conoscenza che sarebbe stata proposta questa attivit\u00e0); la Squadriglia di Nerina si rec\u00f2 a Ponte a Poppi.<\/p>\n<p>Nerina: \u201cNon trovo le parole per descrivere il senso di profondo sgomento e disorientamento quando ci siamo trovate \u2018catapultate\u2019 su quel monte disseminato di tende verdi e siamo state assegnate a tre squadriglie diverse a condividere la tenda con ragazze provenienti da tutte le parti d\u2019Italia. La loro destrezza, di fronte al nostro impaccio spesso malcelato (fin troppo evidenti erano le nostre valigette, posizionate accanto ai loro zaini!) ci appariva eccezionale, come la scioltezza degli acrobati appare agli occhi di un bambino al circo per la prima volta! E noi, come quel bambino, per la prima volta sentivamo parlare di cambusa, taps, fuoco, bans, ecc. Per me la partecipazione al campo mi fu concessa dai miei genitori come premio di promozione per il diploma.\u201d<\/p>\n<p>Il secondo campo scuola lo frequentarono sempre a La Verna e tutt\u2019e tre insieme.<\/p>\n<p>Nel gruppo, Lina ricopr\u00ec solo l\u2019incarico di Capo Ceppo, Nerina Pappalardo quello di Capo Cerchio, Tina Sofia quello di Capo Reparto (incarichi assegnati dalla Papa). Gli assistenti ecclesiastici del Ceppo AGI furono: p. Risiglione, p. Antonio (cappuccino), p. Venanzio (cappuccino).&nbsp;<\/p>\n<p>Le loro attivit\u00e0 si svolgevano all\u2019Istituto don Bosco, istituto che si ispirava alle regole salesiane: avevano ampi locali a disposizione. il prof. Papa, fratello di Lina le aiut\u00f2 notevolmente nell\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 di quegli anni. Le camicie venivano cucite localmente da una sarta, le gonne pantalone venivano acquistate in un negozio a Catania e solo i distintivi venivano ricevuti via posta dal Commissariato centrale. La sede all\u2019interno della scuola non agevol\u00f2 la loro partecipazione alla Messa domenicale. Non seguivano un programma annuale: cantavano molto.<\/p>\n<p>Uno dei primi campi fu tenuto alle Isole Eolie (sempre con l\u2019aiuto del fratello di Lina). Organizzarono anche un campeggio con le coccinelle e le guide nella villa di campagna del fratello; le coccinelle alloggiarono nella parte della villa utilizzata dal massaro. Le guide montarono le tende nello spiazzale e fecero anche il Fuoco della sera. La moglie del massaro prepar\u00f2 un\u2019intera infornata di pane per le partecipanti. Altri campeggi li tennero a Linguaglossa. Poi una route di una giornata con percorso: Giarre &#8211; Santa Venerina &#8211; Zafferana &#8211; Sant\u2019Alfio &#8211; San Giovanni \u2013 Macchia di Giarre; arrivati qui avrebbero poi dovuto proseguire in autobus per Riposto ma tutte preferirono continuare ancora a piedi fino a Giarre dove finirono la serata con un Fuoco all\u2019interno della sede. Altra attivit\u00e0 ad Acireale: uscita insieme a un Reparto di guide di Messina, poi spostati a Trecastagni.&nbsp; Un\u2019altra ancora si tenne alle Terme di Acireale con le coccinelle. I genitori non concedevano facilmente alle figlie di andare a fare vita all\u2019aperto dormendo fuori, nonostante si fidassero delle capo. Furono rare le occasioni di incontro con l\u2019ASCI di Riposto.<\/p>\n<p>Tornando dai campi scuola col prezioso bagaglio di quelle esperienze, le partecipanti ricevette il compito di diffondere lo scautismo cattolico femminile nell\u2019isola. Fu affidato l\u2019incarico di Commissaria regionale alla Capo gruppo Lina Papa. Con lo sviluppo a Giarre l\u2019AGI in quegli anni ebbe una veloce diffusione in Sicilia. In breve tempo ma con molto impegno di quelle ragazze, l\u2019isola si \u00e8 popolata di guide grazie all\u2019apertura dei gruppi di Palermo, Messina, Siracusa e Pachino&#8230; Lina diede Promesse in diverse citt\u00e0: Palermo (5 aprile 1964, realizzarono un\u2019immaginetta), Messina (1964), Siracusa, Bivona (AG), Catania, Acireale, Pachino (SR) solitamente in una giornata o anche mezza; a Palermo in due giorni; cerimonia in chiesa. Non ci furono contatti preparatori a tali incontri: si organizzavano dopo il parere favorevole del Commissariato Centrale.<\/p>\n<p>Oltre questi spostamenti non fu organizzato alcun incontro a carattere regionale fino a quando il gruppo cur\u00f2 l\u2019organizzazione del convegno regionale AGI di Zafferana del 1964 dove intervenne Giuliana di Carpegna che fu prelevata e, alla fine della giornata, riaccompagnata all\u2019aeroporto di Catania. Si tenne un momento iniziale del convegno a Catania presso il collegio Maria Ausiliatrice (S. Messa con la sala piena) per il quale p. Ruggi invi\u00f2 una lettera per l\u2019occasione. Il convegno si tenne presso l\u2019albergo Emmaus.<\/p>\n<p>Poco dopo il Ceppo concluse le proprie attivit\u00e0 (Lina aveva 31 anni) prima del campo nazionale Agi del \u201865 di cui lei non ha ricordo del lancio. Del convegno nazionale delle vecchie AGI del 1991 lei non venne a sapere nulla. Probabilmente la causa fu la mancanza di nuova linfa alla guida delle ragazze.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 rimasto a Lina dall\u2019esperienza scout \u00e8 certamente lo spirito dell\u2019e<em>stote parati<\/em> e quello della Legge scout, soprattutto l\u2019essere leale e il meritare fiducia.<\/p>\n<p>Nerina: \u201cNel ruolo di capo cerchio, mi sono esercitata come in una specie di palestra di vita. Io, timida ed emotiva, ho imparato nei momenti critici a controllare forti emozioni come la paura perch\u00e9 la priorit\u00e0 era dare coraggio alle mie coccinelle; ancor di pi\u00f9, ho imparato ad esercitare l\u2019autorevolezza che mi \u00e8 stata di grande aiuto nella mia professione di insegnante dove, prima di ogni tipo di apprendimento, ho voluto trasmettere ai miei ragazzi il concetto di diritto-dovere che accomuna docente e discente. Oggi, a distanza di molti anni, in un periodo della vita in cui si fanno bilanci e si hanno tanti ripensamenti, fra le poche certezze, una \u00e8 quella dell\u2019importanza formativa dello scautismo: sono fermamente convinta che senza quella esperienza, sarei un po\u2019 meno in tante cose!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Antonio Scalini (27\/2\/2023)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tratto da: intervista a Lina Papa (8\/9\/2016), intervista a Nerina Pappalardo (19\/8\/2019), \u201cLo scautismo a Giarre. Una storia lunga cento anni\u201d, Mario Cavallaro, CUECM, 2010.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/foto04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3118\" src=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/foto04-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/foto04-300x203.jpg 300w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/foto04-1024x692.jpg 1024w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/foto04-768x519.jpg 768w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/foto04-1536x1038.jpg 1536w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/foto04.jpg 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nCerimonia della Promessa delle Guide del Gruppo Agi di Messina (Da sinistra: Nerina Pappalardo e Lina Papa)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/Agi-Pachino-8-5-1960-Lina-Papa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3117\" src=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/Agi-Pachino-8-5-1960-Lina-Papa-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/Agi-Pachino-8-5-1960-Lina-Papa-300x210.jpg 300w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/Agi-Pachino-8-5-1960-Lina-Papa-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/Agi-Pachino-8-5-1960-Lina-Papa-768x537.jpg 768w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/Agi-Pachino-8-5-1960-Lina-Papa.jpg 1199w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nAgi Pachino &#8211; 8-5-1960 Lina Papa da <em>50 anni di avventura: (ricostruzione cronologica dei principali avvenimenti della vita del Gruppo Scout Pachino 2)<\/em>, Fronte S, Russo S.: (a sinistra con cravatta Nerina Pappalardi, al centro con cravatta Tina Sofia, a destra con giacca Lina Papa)<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/DSC_0341.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3119\" src=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/DSC_0341-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/DSC_0341-200x300.jpg 200w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/DSC_0341-683x1024.jpg 683w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/DSC_0341-768x1152.jpg 768w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/DSC_0341-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2023\/05\/DSC_0341.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nintervista a Lina Papa<\/p>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lina Papa, Incaricata regionale Sicilia AGI (1960-1964) Nerina Pappalardo, Capo Cerchio, Agi Giarre 1 (1958-1964) &nbsp; 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