{"id":4323,"date":"2025-03-15T16:29:07","date_gmt":"2025-03-15T15:29:07","guid":{"rendered":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/?p=4323"},"modified":"2025-03-15T16:43:24","modified_gmt":"2025-03-15T15:43:24","slug":"interviste-impossibili-lord-baden-powell-fondatore-del-movimento-scout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/interviste-impossibili-lord-baden-powell-fondatore-del-movimento-scout\/","title":{"rendered":"INTERVISTE IMPOSSIBILI.  Lord Baden-Powell, fondatore del Movimento scout"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2025\/03\/BP_rit.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4322 alignleft\" src=\"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2025\/03\/BP_rit-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\"><\/a>Di Lillo Rizzo<\/em><\/p>\n<p><strong>Lillo Rizzo (LR):<\/strong> Sir Robert, \u00e8 un vero onore poterla intervistare. Lei \u00e8 stato fondamentale nella creazione di un movimento che ha attratto milioni di ragazzi di tutto il mondo. Vorrei subito chiederle come \u00e8 nata in lei l&#8217;idea degli scout e cosa l\u2019ha spinta poi a far sviluppare questo movimento?<\/p>\n<p><strong>Lord Baden-Powell (BP):<\/strong> La ringrazio. Posso dirle che l\u2019idea degli scout \u00e8 nata alla fine della Guerra Boera. L\u2019et\u00e0 edoardiana (1901-1910) conobbe un intenso fiorire di teorie educative in tutto il mondo, ricordiamo Montessori, Pestalozzi, Agazzi e tanti altri. Ci rendevamo conto, ma lo avevo gi\u00e0 notato durante la mia vita militare, come moltissimi giovani venissero scartati alla visita di leva per deficienze fisico-culturali. D\u2019altronde, l\u2019esperienza con i ragazzi di Mafeking mi aveva aperto gli occhi sulla possibilit\u00e0 di instradare i giovani dando loro carta bianca. A questo si aggiunga che fu anche il periodo di nascita e sviluppo della psicanalisi che defin\u00ec per sempre un\u2019et\u00e0 puberale e un\u2019et\u00e0 adolescenziale, prima ignote o comunque ignorate.<\/p>\n<p><strong>LR: <\/strong>Quindi \u00e8 vero che l\u2019esperienza di Mafeking fu dirimente?<\/p>\n<p><strong>BP: <\/strong>S\u00ec, senz\u2019altro. Devo ammettere, che l\u2019idea del corpo cadetti fu del tenente Moncreiffe e non mia ma mi apr\u00ec un mondo.<\/p>\n<p><strong>LR: <\/strong>Cosa desiderava perseguire organizzando i ragazzi in un movimento?<\/p>\n<p><strong>BP: <\/strong>Fin da Mafeking notai come fosse importante concentrarsi sull\u2019istruzione dei ragazzi nell\u2019apprendere capacit\u00e0 pratiche, di leadership e, soprattutto, di responsabilit\u00e0 verso gli altri. Molti dei ragazzi di Mafeking non avevano capacit\u00e0 specifiche. Moncreiffe cre\u00f2 un sistema che li aiut\u00f2 a sviluppare abilit\u00e0 che li rendessero pi\u00f9 forti, pi\u00f9 sicuri e pi\u00f9 attenti agli altri. Questo sistema lo adottai con i dovuti aggiustamenti creando gli scout.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> Il movimento scout \u00e8 nato almeno in parte anche come risposta alle esigenze pratiche di quel periodo. Ma quali erano gli ideali che voleva trasmettere attraverso il Metodo scout?<\/p>\n<p><strong>BP:<\/strong> \u00c8 vero, il mio scopo non era solo quello di far apprendere competenze pratiche ma anche promuovere il senso di altruismo e lo spirito di corpo. Il nostro motto, &#8220;Estote Parati&#8221;, \u00e8 stato pensato per ricordare ai ragazzi di essere pronti ad affrontare le sfide della vita, non solo dal punto di vista fisico ma anche psichico e morale. Volevo che gli scout sviluppassero un forte senso di responsabilit\u00e0, in primo luogo, verso s\u00e9 stessi e poi verso gli altri, dove con altri intendevo anche la natura intesa in senso lato. Dovevano considerare la lealt\u00e0, l\u2019onest\u00e0 e il rispetto come principi fondamentali della loro vita.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> Mi sembra che il suo approccio fosse molto orientato verso la formazione del carattere e dell\u2019individuo, l\u2019epoca edoardiana fu considerata a tutti gli effetti una <em>character factory<\/em>. Ma cosa esattamente desiderava che i ragazzi apprendessero attraverso l&#8217;esperienza scout?<\/p>\n<p><strong>BP:<\/strong> La prima cosa era senz\u2019altro la leadership, uno degli aspetti. Ogni scout deve imparare a guidare gli altri con rispetto e senza prepotenza, puntando a rendere i sottoposti autonomi e a preparali a dirigere altri uomini. Per questo creai Capi e Vice Capi Squadriglia che dovevano essere scelti dai ragazzi stessi e con il trapasso nozioni preparare tutti a essere Capi, leaders. D&#8217;altra parte, era altrettanto importante che i ragazzi capissero quanto \u00e8 importante lo spirito di corpo, discutere le idee e condividerle per arrivare a una decisone condivisa. Dovevano comprendere che lavorare insieme \u00e8 essenziale. Inoltre, ritenevo che l\u2019amore per la natura e la vita in essa fosse centrale. Io avevo vissuto nella natura per 50 anni. Volevo che i ragazzi diventassero esperti di orientamento, di sopravvivenza e di esplorazione ma anche che si prendessero cura del mondo che li circonda. Infine, era cruciale anche il perseguimento di un\u2019educazione morale: l&#8217;obiettivo non era solo diventare pi\u00f9 abili ma anche pi\u00f9 onesti, pi\u00f9 sensibili e pi\u00f9 aperti verso gli altri.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> Il suo movimento ha coinvolto il mondo intero. Com&#8217;\u00e8 stato gestire questo enorme successo e vedere che l&#8217;idea degli scout si era diffusa a macchia d\u2019olio?<\/p>\n<p><strong>BP:<\/strong> Sinceramente non mi aspettavo nulla del genere. All\u2019inizio il mio interesse era solo per la giovent\u00f9 britannica. La diffusione del movimento scout come uno tsunami non me lo aspettavo ma ovviamente mi ha reso felice. Quando inaugurai il primo campo scout nel 1907 sull&#8217;isola di Brownsea, nella Manica, non avrei mai immaginato che il movimento potesse soppiantare le altre istituzioni educative esistenti, figurarsi che potesse diffondersi in tutto il globo.<\/p>\n<p><strong>LR: <\/strong>Secondo lei con il passare del tempo, lo scautismo \u00e8 cambiato?<\/p>\n<p><strong>BP: <\/strong>Il mondo \u00e8 cambiato molto negli anni, soprattutto dalla fine degli anni \u201960 del XX secolo, ma i principi del Movimento scout sono rimasti gli stessi: formare giovani uomini e donne capaci di affrontare le sfide della vita con coraggio e integrit\u00e0. La diffusione in tutto il mondo con poche variazioni socioantropologiche, ha dimostrato come il nostro metodo fosse universale e applicabile a diverse culture e societ\u00e0, perch\u00e9 il bisogno di valori e di formazione non ha confini.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> Sir Robert, lei ha parlato di un &#8220;metodo&#8221; scout. Potrebbe spiegarci in cosa consiste questo metodo e come viene applicato nelle diverse realt\u00e0 locali?<\/p>\n<p><strong>BP:<\/strong> Il Metodo scout si basa su alcuni principi fondamentali. In primo luogo, c\u2019\u00e8 l\u2019educazione tramite l&#8217;esperienza diretta: molta \u00e8 autoeducazione. Gli scout imparano facendo, tramite attivit\u00e0 all&#8217;aperto, giochi e attivit\u00e0 pratiche sviluppando capacit\u00e0 fisiche e mentali. Secondariamente, l&#8217;autosufficienza \u00e8 un aspetto centrale: ogni scout deve imparare a prendersi cura di s\u00e9 e a risolvere i problemi in modo autonomo. Terzo, l&#8217;aspetto del lavoro di squadra: gli scout non sono mai soli ma operano sempre in gruppo, un gruppo di pochi, la Squadriglia, che \u00e8 la base del movimento e cos\u00ec imparano la collaborazione. Questo metodo, seppur adattato alle diverse realt\u00e0 culturali e sociali, \u00e8 sempre rimasto invariato nel suo cuore.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> Con il passare degli anni, la societ\u00e0 si \u00e8 evoluta e molte cose sono cambiate. Come vede oggi il Movimento scout e cosa pensa delle nuove generazioni?<\/p>\n<p><strong>BP:<\/strong> Oggi, forse pi\u00f9 che mai, il bisogno di un movimento come quello degli scout \u00e8 molto sentito. La societ\u00e0 moderna sta affrontando sfide enormi, come la solitudine, la mancanza di legami veri e la crescente individualizzazione. Gli scout offrono un rifugio, un luogo dove i ragazzi e le ragazze possono formarsi, imparare a lavorare insieme, e vivere esperienze che li arricchiscono sotto ogni punto di vista. Mi auguro che le nuove generazioni continuino a seguire il nostro motto e a diffondere i principi dello scautismo nel mondo, creando una societ\u00e0 pi\u00f9 unita, rispettosa e consapevole.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> La ringrazio di cuore, sir Robert, per aver condiviso con noi la sua visione e la sua esperienza. Il suo lavoro ha avuto un impatto duraturo, e siamo certi che continuer\u00e0 a ispirare milioni di giovani per generazioni a venire.<\/p>\n<p><strong>BP:<\/strong> \u00c8 stato un piacere parlare con lei. La cosa pi\u00f9 gratificante per me \u00e8 sapere che il Movimento scout continua a crescere e a ispirare giovani in tutto il mondo. Non c\u2019\u00e8 miglior modo di lasciare in eredit\u00e0 un lavoro che le generazioni successive valorizzano e portano avanti con passione. Buona strada a tutti gli scout!<\/p>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Lillo Rizzo Lillo Rizzo (LR): Sir Robert, \u00e8 un vero onore poterla intervistare. 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