{"id":969,"date":"2012-11-23T13:23:09","date_gmt":"2012-11-23T12:23:09","guid":{"rendered":"http:\/\/sicilia.agesci.it\/2012\/11\/23\/la-memoria-storica\/"},"modified":"2012-11-23T13:23:09","modified_gmt":"2012-11-23T12:23:09","slug":"la-memoria-storica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/la-memoria-storica\/","title":{"rendered":"La Memoria Storica"},"content":{"rendered":"[Di Salvatore Settineri, in <em>QuadrAgenda<\/em>, AGESCI Sicilia &#8211; Formazione Capi, 3.303, febbraio 2001.]\n<p><em>La vita di una persona non \u00e8 quello che \u00e8 accaduto. Ma quello che si ricorda e come lo si ricorda.<\/em> (Gabriel Garcia Marquez).<\/p>\n<p>Questa iniziale citazione, comparsa recentemente in un quotidiano, invita innanzitutto alla prima evidenza: <strong>la memoria \u00e8 una propriet\u00e0 della mente<\/strong> e, per quanto l\u2019uomo abbia inventato prima la scrittura, ieri la registrazione, oggi la multimedialit\u00e0, l\u2019engramma ovvero il ricordo \u00e8 una propriet\u00e0 della sostanza vivente.<\/p>\n<p>Questa appartenenza, per quanto fedele alla realt\u00e0 intesa nelle sue categorie del tempo e dello spazio, \u00e8 contigua e vicina ad altri modi dell&#8217;essere quale la percezione, il pensiero, l&#8217;azione, la coscienza.<\/p>\n<p>Memoria e storia sono quindi due opposti che si sposano come la soggettivit\u00e0 di Marquez e l&#8217;oggettivit\u00e0 presunta della storia; memoria storica allora non \u00e8 verit\u00e0 ma una rappresentazione, una scena, talvolta un dramma, una commedia che serve a costruire un&#8217;identit\u00e0, nel nostro caso l&#8217;identit\u00e0 associativa; un po&#8217;, per voler forzare, come la tragedia greca che fortemente influenz\u00f2 la nascita del pensiero e della cultura occidentale.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza dell&#8217;identit\u00e0 associativa, custodita dalla memoria storica, \u00e8 analoga all&#8217;importanza dell&#8217;identit\u00e0 personale senza la quale la persona, pur vivendo, si disgrega cio\u00e8 si dissocia mancando di quelle linee che conducano lungo la strada ovvero della follia. Or ben \u00e8 giusto chiamare follia molte discutibili scelte che, sebbene democratiche nei rari migliori casi, portano alla dissociazione che per definizione \u00e8 il contrario di associazione.<\/p>\n<p>Per poter salvaguardare questo bene occorre <strong>trovare<\/strong> dei percorsi e cio\u00e8 delle <strong>route che portino a mete<\/strong> il cui risultato \u00e8 una situazione soggettiva e oggettiva <strong>di benessere<\/strong> dell&#8217;anima che sentiamo attraverso la meditazione, una strada che possiamo quindi fare in solitudine o in compagnia secondo le nostre abituali tendenze.<\/p>\n<p>In partenza troveremo questa strada in salita, forse \u00e8 un sentiero abbandonato che dalle bassi valli del centro Sicilia porta a quei paesini arroccati sul monte un po&#8217; come Calascibetta o Enna, terre generatrici di quello che oggi sono le route di orientamento; <strong>il primo spunto \u00e8 il ricordo primario<\/strong> per il quale &#8220;siamo figli del sogno, nasciamo da un sogno, dal sogno dei nostri genitori, dal sogno della natura tutta, dal sogno di Dio&#8221; (Zambrano M.). <strong>La memoria storica nasce quindi da una partenza<\/strong> (non importa se quella per la vacanza di un branco o dalla partenza propriamente detta), lo scautismo \u00e8 nato cos\u00ec: da una partenza generata da un sogno. Ora poich\u00e9 la grammatica del sogno \u00e8 quella del caos, occorre chiedersi quale caos interiore ha generato questa passione, cosa ricordo di quel caos, quale caos associativo ha generato le nostre comunit\u00e0 ed i grandi pensieri nella nostra regione?<\/p>\n<p>La conversione di Saulo lungo la via di Damasco \u00e8 possibile in un momento di grandi crisi di quello che sar\u00e0 Paolo senza il quale il cristianesimo certamente sarebbe diverso.<\/p>\n<p>Nei momenti di sbando di un gruppo, di una comunit\u00e0 associativa a qualsiasi livello occorre la sapienza di poter pensare il travaglio che precede la luce.<\/p>\n<p><strong>Nella seconda tappa<\/strong> di questa route occorre <strong>scoprire<\/strong> come si sia trasformata <strong>la nostra coscienza<\/strong> (che in qualche caso addirittura nasce) e quante battaglie e quante amicizie perdute per affermare le nostre passioni. Questa tappa \u00e8 quella parte della memoria che \u00e8 la nostalgia che molti rifuggono per paura della depressione: dallo scautismo non viene solo del bene, dallo scautismo pu\u00f2 anche venire del male che non \u00e8 il raro incidente di montagna ma la perdita di quegli orizzonti che il sogno prometteva. Molti non riescono a vincere la nostalgia allora la memoria storica \u00e8 il ricordo di un eden mai esistito, un falso ricordo o<br \/>tecnicamente una confabulazione.<\/p>\n<p><strong>Memoria storica<\/strong> non \u00e8 la stessa cosa della ripetizione acritica delle tabelline, senza amore come sanno molti bambini, ma scoperta di quella <strong>molla<\/strong> che ci ha regalato lo stupore e la meraviglia <strong>di aperture e di <\/strong><strong>saperi<\/strong> lontani dalla scuola e dalla famiglia.<\/p>\n<p><strong>La memoria storica nel singolo \u00e8 tanto pi\u00f9 incarnata quanto \u00e8 determinante delle scelte fondamentali<\/strong>: del lavoro, della famiglia, degli interessi e persino dei piaceri talvolta non necessariamente e sempre significanti.<\/p>\n<p><strong>La memoria storica del grupp<\/strong>o o di una pi\u00f9 vasta comunit\u00e0 \u00e8 quella che ci <strong>consente di identificare come proveniente<\/strong> da quel gruppo o da quella pi\u00f9 vasta comunit\u00e0 <strong>un determinato singolo<\/strong>: quante volte, incontrando persone sconosciute, abbiamo capito che in qualche modo avevano avuto a che fare con lo scautismo!<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultima tappa della memoria storica \u00e8 quella della meta<\/strong> e cio\u00e8 della restituzione di quel sogno ad altri<br \/>che hanno il compito di continuarlo; questa restituzione, talvolta, \u00e8 amara come il raggiungimento di alcune<br \/>mete amb\u00ecte che una volta conseguiti non ci procurano la gioia che tanto avevamo atteso. Il problema,<br \/>pertanto, della memoria storica non \u00e8 documentario, non risiede nella conservazione di documenti o di cimeli<br \/>che hanno senso solo per chi li ha vissuti.<\/p>\n<p>E&#8230; <strong>\u201cricordiamoci che un campo non \u00e8 terminato finch\u00e9 non avremo ringraziato il proprietario per averne concesso l\u2019uso, e Dio per il divertimento che ci ha dato<\/strong>\u201d (B.-P.)<\/p>\n<p>Fonti:<br \/>\u2022 Baden-Powell: Scautismo per Ragazzi. Edizione 1999 sull\u2019VIII rivista ed ampliata.<br \/>\u2022 Marquez M.G.: Quel ricordo di tutta la mia vita. In Repubblica 27.1.01<br \/>\u2022 Zambrano M.: Delirio e Destino(trad. it.). Cortina Milano, 2000<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"clear:both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Di Salvatore Settineri, in <em>QuadrAgenda<\/em>, AGESCI Sicilia &#8211; Formazione Capi, 3.303, febbraio 2001.]<\/p>\n<p><em>La vita di una persona non \u00e8 quello che \u00e8 accaduto. Ma quello che si ricorda e come lo si ricorda.<\/em> (Gabriel Garcia Marquez).<\/p>\n<p>Questa iniziale citazione, comparsa recentemente in un quotidiano, invita innanzitutto alla prima evidenza: <strong>la memoria \u00e8 una propriet\u00e0 della mente<\/strong> e, per quanto l\u2019uomo abbia inventato prima la scrittura, ieri la registrazione, oggi la multimedialit\u00e0, l\u2019engramma ovvero il ricordo \u00e8 una propriet\u00e0 della sostanza vivente.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[93],"tags":[],"class_list":["post-969","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-csd-contributi-ricevuti"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/969\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sicilia.agesci.it\/csd\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}