Mini storia dell’AGESCI Sicilia

a cura di Antonio Scalini, Centro regionale studi e documentazione sullo scautismo in Sicilia

(Ed. maggio 2005 – revisionata)

Il 1916 vide il sorgere ufficiale dello scautismo cattolico dell’ASCI con uno dei primi sei riparti d’Italia a Palermo. Già dall’anno precedente però vi era un fermento nell’isola. Fino allo scioglimento imposto dal regime fascista tra il 1927 e il 1928 i riparti raggiunsero il numero di sessanta, sotto la guida del Commissario regionale avv. Giuseppe Pipitone riuscendo a coprire tutte le sette provincie di allora.

 È di questi anni la nascita del “trinacria” dell’ASCI, il distintivo regionale che sostanzialmente resterà immutato sino ad oggi. Con la nascita dell’AGESCI il fiordaliso al centro del triscele si trasforma nella testa gorgonica.

Dopo lo scioglimento abbiamo notizie di scautismo clandestino da parte di scout ASCI a Palermo. Finalmente con lo sbarco degli alleati si ebbe la rinascita dei primi riparti ASCI: primi d’Italia ad uscire alla luce tanto che il Commissariato regionale, riattivato nel gennaio 1944, si costituì provvisoriamente in Commissariato centrale. A giugno il Direttore del Bureau internazionale diede il benvenuto allo scautismo siciliano nella fraternità mondiale.

La ripresa vide nell’ASCI un susseguirsi di raduni regionali esploratori fino all’ultimo, il quinto, del 1964.

Per quanto riguarda lo scautismo femminile nel ’46 si aprì un Ceppo AGI a Catania e successivamente uno a Mazara del Vallo.

La fusione di ASCI e AGI nel ’74 fa iniziare un nuovo cammino con l’AGESCI: gli ottanta Gruppi di allora oggi hanno superato i duecento. C’è da menzionare il 1° Campo regionale E/G dell’AGESCI nel 1986. Significativa fu la partecipazione delle associazioni scout siciliane alla fiaccolata in ricordo del Giudice Falcone nel 1992. Inoltre c’è da segnalare da oltre un decennio, parallelamente all’AGESCI, l’esperienza dell’Associazione Castorini rivolta ai bambini dai 5 agli 8 anni.

Sono da segnalare, come contributi acquisiti a livello nazionale: da parte dell’ASCI l’invenzione del Precampo, nel 1971, che diventerà la Route d’Orientamento in AGESCI e, in seguito l’attuale ROSS. Negli anni ’90 si sviluppa e si codifica il CAEX (Campo per Adulti di provenienza Extrassociativa).

 

> Altre info sulla storia dello scautismo in Sicilia 

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