Il Centro studi e documentazione sullo scautismo in Sicilia, ha partecipato il 6 e 7 giugno 2026 alla seconda Assemblea nazionale della “Rete di documentazione sullo scautismo e il guidismo – Memoria è Futuro”. L’incontro, tenutosi a Bologna presso il Convento dei Cappuccini, ha segnato una tappa fondamentale per il Centro siciliano, che ha aderito formalmente alla Rete nel 2025.
Un’assemblea di formazione e confronto
L’Assemblea di Bologna non è stata solo un momento formale, ma una vera e propria occasione di crescita tecnica e associativa. I lavori sono iniziati sabato 6 giugno con un focus sugli aspetti organizzativi e gestionali di un archivio, alternando teoria e pratica, e l’analisi di un “caso di scuola”: l’Archivio ritrovato dell’UNGVI.
La domenica è stata invece dedicata al dialogo diretto tra i diversi Centri italiani, per affrontare problematiche comuni e approfondire i diversi contesti operativi. Un momento cruciale è stato il confronto sui progetti futuri della Rete e l’elezione dei nuovi membri dell’A-Rete (l’organo di animazione della Rete), sottolineando la volontà di partecipazione attiva di tutte le realtà territoriali.
Il va
lore della Rete: perché “fare memoria” insieme?
Come espresso nella Carta dei Valori, la Rete non è un semplice elenco di archivi, ma un luogo di servizio reciproco che pone i principi dello scautismo alla base del proprio operato.
Ecco i pilastri che rendono preziosa questa collaborazione:
*Identità e Futuro: “Fare memoria” non è un semplice ricordo nostalgico del passato, ma un’azione corale e di responsabilità collettiva. L’obiettivo è custodire la storia affinché sia al servizio del futuro dell’educazione dei giovani.
*Supporto Tecnico e Formazione: La Rete sostiene i singoli Centri fornendo strumenti tecnici, organizzando incontri di formazione e migliorando la qualità del lavoro di conservazione di ciascuno.
*Ricerca Scientifica: Attraverso la messa in rete del patrimonio (libri, foto, documenti, distintivi, canzoni), si favorisce lo studio e la ricerca scientifica per approfondire il Metodo scout.
*Risorse e Progettualità: Essere uniti permette di accedere più facilmente a finanziamenti e contributi per la tutela del patrimonio documentale.
Il contributo della Sicilia alla memoria nazionale
Il Centro studi della Sicilia porta in dote alla Rete nazionale un patrimonio di inestimabile valore, riconosciuto fin dal 2011 come di “interesse storico particolarmente importante” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e oltre vent’anni di lavoro sul campo.
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